
Perché è rilevante farne parte
Una sintesi dei tratti distintivi che rendono la Nobile Arciconfraternita dei Bianchi di Catania un punto di riferimento storico, religioso e culturale.
- Sodalizio religioso nobiliare con origini nel 1570, con ruolo storico nella vita pubblica cittadina (Mastra Nobile, poi Senato di Catania) e prima istituzione cittadina di assistenza e beneficenza prima dello stato sociale.
- Cappella Funeraria (Pantheon Funerario) nel Cimitero Monumentale di Catania, tra le più antiche e capienti; Confrati Effettivi e Dame Consorelle possono esservi tumulati.
- Attività religiose regolari: in determinate circostanze si celebrano battesimi, cresime, matrimoni e funerali dei Confrati e delle Dame Consorelle.
- Complesso della Chiesa di San Martino (via Vittorio Emanuele II), con ampia sala riunioni (oratorio), biblioteca e locali ad uso confraternale.
- Patrimonio archivistico e librario storico con numerosi volumi, alcuni risalenti al 1570.
- Pinacoteca con i ritratti dei Governatori dal 1711 fino a oggi.
- Paramenti, arredi sacri e oggetti liturgici di pregio.
- Attività non di culto possibili (culturali, educative, socio-sanitarie, caritative, assistenziali, di accoglienza), nel rispetto delle norme statutarie e canoniche.
Linee di azione
Linee di azione
a)
Vivere come aggregazione ecclesiale che aiuta i Confrati e le Dame Consorelle a realizzare pienamente la propria vocazione cristiana mediante un’intensa vita spirituale e un’efficace attività apostolica.
b)
Promuovere e realizzare iniziative per la formazione religiosa permanente dei Confrati e delle Dame Consorelle.
c)
Promuovere le manifestazioni religiose popolari, soprattutto nelle feste tradizionali e comunque nel rispetto delle disposizioni canoniche di diritto universale e particolare.
d)
Coltivare lo spirito confraternale per un più concreto impegno nella Chiesa.
e)
Promuovere e realizzare iniziative di carattere caritativo, socio-sanitario, educativo, culturale, di assistenza e di accoglienza, osservando il progetto pastorale diocesano e tenendo conto delle necessità locali.
f)
Curare, nei limiti della disponibilità di bilancio, la provvidenza e la beneficenza ai confrati che versino in uno stato di particolare bisogno.
g)
Autorizzata dall’Ordinario diocesano, soccorrere la Chiesa catanese e compiere atti di beneficenza, secondo quanto disposto dal can. 1263 C.D.C. della cappella cimiteriale.
h)
Provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria sia degli edifici di proprietà che delle cappelle cimiteriali.
i)
Tutela, custodia e conservazione dei beni monumentali e artistici.
l)
Promuovere iniziative culturali.
Art. 15 — Protocollo del 15 novembre 1984
«L’Arciconfraternita può svolgere attività diverse da quelle di religione o di culto.»